Posted on

Rimettiamoci in ordine

Quando ho scritto che non mi interessava mostrare un’immagine patinata della mia vita intendevo proprio questo.
Non mi importa di esibire una facciata perfetta di me, perché non lo sono, sto cercando di migliorare e vorrei aiutare anche gli altri a farlo, e di certo il primo passo è essere sinceri e procedere, magari a tentoni, dandoci man forte l’un l’altro.
Così, davvero dal cuore, nasce questo post.

Nasce in un momento realmente confuso della mia vita, tutto ciò che vi dirò è assolutamente reale e sentito.
Vi è mai capitato di sentirvi totalmente in disordine?
No, non sto parlando di capelli scompigliati o improbabili abbinamenti di vestiti, intendo quel disordine interiore, come un gran trambusto che rimbomba nella testa.
Uno tsunami di dubbi e incertezze.
Una specie di frastuono di fondo, come un groviglio indistricabile di domande tipo: “e ora cosa faccio? qual è la strada giusta? come realizzo tutti i miei sogni? ok li ho liberati dal cassetto.. ma ora? e se fallissi?”.
Il sentiero verso i nostri obiettivi appare improvvisamente lungo e periglioso, un’infinita serie di ostacoli per arrivare ad una cima talmente alta che non si riesce nemmeno a scorgere tra le nuvole.
Bene vi ho descritto la mia situazione attuale e affermo mestamente di avere più ansia che globuli rossi.

Mi sale talmente tanto sconforto che l’unica cosa che vorrei fare in questo momento è arrotolarmi come un involtino nel mio piumone e dormire sperando che i problemi si risolvano da soli!
Però so che se lo facessi, al mio risveglio, dubbi e incertezze sarebbero ancora li ad aspettarmi, ed in più mi sentirei profondamente sconsolata per essermi arresa alla prima difficoltà.
Per cui cercherò di affrontare un’ardua operazione di riordino interiore.

Ho preparato una teiera (praticamente un silo da 2 litri!) del mio tè preferito (per chi fosse curioso il mio tè preferito è quello bianco, vi consiglio di provarlo è davvero profumato!) e sono pronta ad entrare in azione.
Il mio modo preferito di riordinare le idee è scriverle e tirarne fuori degli schemi e delle liste (si sono una di quelle maniache che fa liste per ogni cosa, lo ammetto!) per cui procederò nel seguente modo:
Primo step, rispondere alla domanda delle domande: cosa mi renderebbe felice???

12L tea

Avanti, provate a farlo anche voi, vediamo se insieme riusciremo a trovare il bandolo della matassa delle nostre vite incasinate.
Armatevi di pazienza e buona volontà, arraffate carta penna e una cospicua dose della vostra bevanda calda preferita.

Sembra un quesito semplice ma non è così scontato, sbizzarritevi, scrivete tutto quello che vi viene in mente.
credo fermamente nell’idea che la felicità sia sopratutto una scelta, e dopo attenta riflessione ho stilato questo elenco:

1) Diventare una persona migliore (adesso allego la lunga lista dei difetti che vorrei eliminare, prendo un papiro!) capace di vivere in armonia con tutto il cosmo. Crearmi una quotidianità favolosa (intendo in senso letterario, vorrei una vita magica e fantastica).

2) Vorrei con tutta me stessa che il mio lavoro abbia successo.
Per me la Happy Banny non rappresenta solo una fonte di guadagno ma un po’ una missione, forse utopistica, ma in cui credo profondamente: portare della magia nelle vite di tutti attraverso i miei disegni ed il mio blog.

3) Una casa meravigliosa, con un giardino giapponese, un orto di quelli fatati, un enorme giardino dove poter osservare gli animali.
Molto bucolico, lo so!

4) Amare più me stessa: mi piacerebbe rimettermi in forma ed amare il mio corpo (diamo, una volta per tutte, fine alla fame nervosa!).

Sono alla seconda tazza di tè, mi è totalmente passato il sonno e mi sono decisamente chiarita le idee riguardo ai miei 4 grandi desideri.

Voi a che punto siete?
Prendetevi tutto il tempo per meditarci su, non c’è fretta.
Quando avrete finito passeremo alla fase successiva.

Fase due: Spacchettiamo!
Ovvero per ogni punto scriverò tutte le cose che posso fare ogni giorno per raggiungere la meta.
Il mio “numero 1” è piuttosto sfaccettato e complesso. Se penso a tutte le cose di me che vorrei cambiare mi viene un attacco di panico.
Tempo fa ho letto una frase molto bella in un libro di filosofia buddista, diceva che l’importante è migliorare un “fazzoletto alla volta “.
Ossia fare sempre un pochino meglio del giorno precedente, anche se a piccolissimi passi. Con questo metodo riusciremo a portare grandi cambiamenti in noi stessi, senza farci venire l’ansia da prestazione.
Migliorare se stessi è un lavoro che richiede grande pazienza e costanza (ah questa sconosciuta) intanto proverò a stilare una piccola lista di cose che mi aiuterebbero a procedere su questa strada:

a) Meditare la mattina e la sera. Sarebbe perfetto, un gran supporto per mantenere la mente lucida e tranquilla, devo solo imparare a concentrarmi senza addormentarmi dopo 5 minuti, ma penso sia una questione di pratica (spero).

Meditazione

b) Vorrei approfondire la filosofia buddista per cui comprerò delle letture che possano darmi spunti di riflessione nuovi.

c) Ho pensato di scrivere un quaderno dove appunterò un insegnamento al giorno, se lo rileggerò tutte le mattine alla fine mi verrà spontaneo cambiare il mio modo di pensare.

d) Avendo un lavoro che svolgo da casa ho optato per impostare la sveglia al sorgere del sole, quest’orario ovviamente varierà a seconda che sia estate o inverno e mi aiuterà a rimanere in armonia con il trascorrere delle stagioni.
Mi piace l’idea di svegliarmi insieme al Sole, mi mette idealmente di buon umore.

e) Riproverò a scrivere un diario giornaliero (sono anni ed anni che tento invano) in realtà è un ottimo esercizio di costanza e mi aiuta anche a mantenere le idee chiare di ciò che faccio durante il giorno.

f) Voglio iscrivermi ad un corso di yoga, altra cosa che dico da anni ma alla fine non faccio mai.
Mi sono limitata a praticarlo a casa (con l’aiuto di vari manuali) e già così ho potuto notare gli enormi benefici che porta, mi piacerebbe avere un insegnante che mi aiuti a migliorare.

Ecco qua il mio primo punto è andato.
La parte più complicata è stata tradurre in azioni concrete, il processo di miglioramento, se mi verranno in mente altre cose ovviamente le aggiungerò pian piano.

Passiamo al numero 2:
Per quel che mi riguarda qui non posso fare altro che concentrarmi maggiormente sul mio lavoro senza lasciarmi ostacolare dai dubbi di non essere all’altezza e dalla paura di non essere apprezzata per ciò che faccio.
(Sarò sincera ho letteralmente gli incubi di tutte le persone, e vi assicuro sono tante, che non hanno mai minimamente creduto nel mio progetto, che mi vengono incontro a dito puntato urlando “noi te l’avevamo detto”.)
Io ci metterò tutta me stessa e quanto meno avrò la certezza di averci provato con tutte le mie forze.

Il punto numero 3:
Ho sempre desiderato una casa bellissima, con un giardino spettacolare, una casa dove ognuno potesse avere il suo spazio, animali compresi, senza interferire con gli altri.
Purtroppo la situazione attuale non è prettamente idilliaca (ad esempio la mia pecora ha divorato tutta la mia collezione di rose che portavo avanti da anni).

SOB.. e sì ho una pecora, per quanto possa sembrare bizzarro, si tratta di una lunga storia ve la racconterò in un capitolo a parte.
Ovviamente non posso permettermi la mia casa dei sogni, ma posso sicuramente darmi da fare per rendere quella attuale quanto più vicina alle mie aspettative.
Ho deciso di fare una lista (ma che novità!? prendo un altro papiro) di cose da migliorare, mi dedicherò ad una di queste ogni week end, sono sicura che tra sei mesi non potrò nemmeno credere a tutti i cambiamenti apportati!

Punto 4:
Voglio essere come Karlie Kloss ecco l’ho detto!
(Per chi non la conoscesse si tratta di una bellissima modella, la adoro!)
Purtroppo ciò non sarà mai possibile per motivi proprio fisiologici, per cui inutile piangerci su, diciamo che sarò Banny versione Karlie, ovvero me al massimo delle mie potenzialità, questo posso farlo eccome!
Quindi è ufficialmente aperta la caccia agli eccessi culinari, alla pigrizia e al cibo spazzatura.
Sarà difficile non c’è che dire ma non impossibile.

Klossy VS Me

Amare se stessi vuol dire anche prendersi cura del proprio aspetto e della propria salute, ogni volta che mi lascio andare alla fame nervosa, oltre a stare fisicamente male, mi sento tremendamente in colpa con me stessa ed è una sensazione odiosa che vorrei bandire dalla mia vita.
Ovviamente non sto dicendo che d’ora in poi vivrò a dieta perenne ma solo che cercherò di mangiare in modo più sano, e di non avere un rapporto conflittuale con il cibo.

a) Comprerò qualche libro di cucina salutare (sono vegetariana e per me è sempre una sfida trovare nuove ricette).

b) Qui lo dico e qui lo sottoscrivo: voglio andare a correre la mattina!
Non ridete, lo so che è la tipica frase che tutti dicono a gennaio (tipo: da lunedì mi metto a dieta) ma voglio farlo sul serio, inutile scrivere i “millemila” benefici delle attività sportive.

c) Vorrei ritagliarmi dei momenti di cura per me stessa: via libera a maschere verde orco e creme rassodanti, si, lo so, non fanno miracoli ma danno soddisfazione e anche qui stimolano la costanza!

Et voilà la mia ricetta della felicità.

Si, immagino cosa starete pensando: “ah fosse cosi facile!”.
A tanti potrà sembrare tutto molto scontato, ma penso che in realtà la felicità sia una questione molto più semplice di quanto non pensiamo.
Questo è solo un mio modesto tentativo per mettere ordine nel caos emotivo di noi persone sensibili, ovviamente vi terrò aggiornatissime sugli sviluppi, e le eventuali correzioni in itinere.
Sono molto curiosa di sapere quali sono stati i vostri risultati, se avete voglia di condividerli con me, scrivetemi!
Spero tanto che il mio metodo abbia potuto aiutare a ritrovare la strada anche solo ad una persona che si sentiva smarrita, già sarebbe una grandissima conquista (per il mio punto 2).

Bye bye Bannies, buona fortuna con il vostro programma di riordino.
Take care to shine!