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La differenza tra crescere ed invecchiare.

Era tantissimo tempo che avevo in programma di scrivere questo post.
Ho sempre rimandato perché non ero sicura che questa fosse una buona idea, o che potesse essere effettivamente utile a qualcuno ne tanto meno volevo innescare polemiche (la negatività è fermamente bandita da questo mondo).
Oggi però ho avuto l’assoluta certezza di quanto senta necessario ribadire questo concetto fondamentale:
otaku/nerd/geek (e simili) non è necessariamente sinonimo di persona immatura o infantile!

Sembra incredibile che ancora, la maggior parte delle persone, ragioni in modo così schematico e superficiale.
Personalmente nella giornata odierna, sono stata accusata di: vestirmi male, essere infantile, soffrire di sindrome di Peter Pan, ed essere per questo: ridicola.
Volete sapere il motivo di fondo?
Sono semplicemente me stessa e sono diversa dalla maggior parte degli altri.
Ma sopratutto sono diversa da ciò che gli altri si aspetterebbero. Sfuggo ai loro schemi e non riescono ad inquadrarmi, per questo divento automaticamente una persona di cui sospettare, non “normale”.

Si, alla mia età amo moltissimo i cartoni animati ed i fumetti, specialmente i manga, sono una cosplayer e una divoratrice di serie TV (faccia onestamente un passo avanti chi, come me, ha fatto nottata a guardare la nuova serie di Stranger Things). E sì, sono sicura che da qualche parte Babbo Natale esista davvero e non mi vergogno a dire che ogni anno gli scrivo una lunga letterina (ve ne parlerò a dicembre prossimo).
Ora, sicuramente l’aggravante è che le suddette accuse mi siano state mosse da mio padre, e purtroppo la situazione al contorno non mi ha consentito di ribattere con un secco “Vaffanculo” tonante (ci trovavamo ad un ricevimento, immaginate la situazione!).
Così mentre me ne stavo li al tavolo totalmente allibita per quelle parole, sopratutto perché, ovviamente non era certo il luogo e la situazione adatta a certe affermazioni, mi è saltato in mente un lampo di genio: Il post che volevo scrivere da tanto tempo.
Così, con una compostezza ed una calma da fare invidia alla regina Elisabetta (I love Her Majesty!), ho semplicemente commentato:
“Papà, c’è molta differenza tra crescere ed invecchiare, io sono cresciuta senza invecchiare, tu ahimè, sei solamente invecchiato ma mai cresciuto”.
Di solito non sono una persona con la risposta pronta, per cui se avessi potuto, sarei saltata sul tavolo a ballare la danza della vittoria per questa fenomenale frase ad effetto, che ha zittito istantaneamente il mio irritante interlocutore.
Invece mi sono elegantemente limitata a stamparmi sul viso un pacato sorriso di soddisfazione.

Who is the Boss

Mio padre senza volerlo si è rivelato essere l’esempio perfetto della mia suddetta teoria!
Il punto è che si può diventare persone mature, e sagge persino, anche senza raggrinzirsi emotivamente e spiritualmente.
Non c’è bisogno di bandire la fantasia, la meraviglia e la magia dalla propria vita per poter essere presi sul serio.
Negli anni mi sono trovata ad affrontare tanti problemi, più o meno importanti, e di vario genere.
Volente o nolente ho dovuto farmi carico di molte responsabilità anche ad un’età dove non avrei dovuto preoccuparmi di certe cose.
Sono state sopratutto le brutte esperienze e le difficoltà a farmi crescere maggiormente, ma per fortuna niente di tutto ciò è riuscito ad invecchiarmi, ed è la cosa di cui vado più fiera in assoluto.
Sono fiera di aver protetto la me stessa bambina e di averla lasciata vivere dentro di me.
Sono fiera di non aver perso il fulcro più puro di me stessa, di non essermi piegata alle aspettative della società, perché non esistono delle tappe prestabilite nella nostra vita, ma solamente quelle che noi ci poniamo.
Ci troveremo sempre a fare scelte che richiederanno più o meno responsabilità, ma nessuna di esse ci obbligherà mai a rinunciare al nostro “io meraviglioso”, siamo noi e soltanto noi a convincerci che sia necessario sacrificarlo sull’altare della maturità.
Ma non fatevi ingannare perché non è come sembra, si può rimanere splendenti e diventare saggi allo stesso momento.

Di contro conosco molte persone (e qui papà ci viene inconsapevolmente in aiuto come esempio) che pur essendo invecchiate e diventate molto tristi e disilluse, rimangono comunque estremamente puerili.
Papà ha più di 70 anni, non crede in nulla che non sia più che tangibile e non l’ho mai visto sorprendersi per qualcosa, è convinto che fantasia e magia siano cose stupide e per bambini.
Ha sempre visto di cattivo occhio il mio amore per i manga e i cartoni in generale, accusandoli di trasmettermi ideali sbagliati e di avermi fatta diventare una cretina.
Pur non avendo la minima idea di cosa si stesse parlando (non ricordo di averlo mai visto leggere un manga, nemmeno così per curiosità) ha sempre elargito giudizi superficiali, fondati soltanto sulla sua idea.
Condannare qualcosa senza conoscerla è una delle più grandi forme di immaturità che possano esistere.

Papà dalla sua incrollabile certezza di superiorità è convinto che io sia una persona infantile, che ancora crede nelle favole (ok questo è vero, io credo nelle favole ma non ci vedo nulla di male, il mondo sarebbe un posto migliore se tutti credessero nelle favole) e si veste in modo assurdo, insomma il classico caso senza speranza.
Nonostante la sua veneranda età mio padre però non è assolutamente in grado di comportarsi in modo appropriato a seconda delle circostanze, dice spesso cose fuori luogo che mettono a disagio tutti i presenti, “spizza” il sedere a ragazze che hanno meno dell’età delle sue figlie, facendo commenti veramente inappropriati, è capitato spesso che con la sua presenza e le sue “battute” mi abbia messa in profondo imbarazzo.
Se si osa fargli una qualsiasi critica, si offende e mette il broncio come un bambino di 5 anni, ed il suo egoismo intrinseco non lo rende capace di prendersi cura di qualcuno o qualcosa (non lascerei alle cure di mio padre nemmeno un cactus).
Avrei molti altri aneddoti terrificanti (ve lo giuro, inimmaginabili) da raccontare, ma non ho intenzione di infierire, mi serviva solamente un esempio a supporto della mia teoria.

Quindi, ricapitolando: affrontate senza problemi le vostre responsabilità quotidiane ma vi piace guardare i Teen Titans Go mentre fate colazione la mattina?
Bene, che c’è di male?
Siete dei super carrieristi ma ogni mese avete appuntamento obbligatorio in fumetteria perché esce il nuovo numero di One Piece?
Fantastico così!
Non credo ci sia un elenco ufficiale di interessi “maturi”.
Ho visto cosplayer di ogni età condividere la propria passione con figli e addirittura nipoti, e non ho mai pensato che si trattasse di persone infantili, ma al contrario, assolutamente fantastiche!
Se vi sentite soddisfatti di ciò che siete allora camminate a testa alta e non fate caso ai commenti che vi vengono rivolti.
Invece se vi accorgete che state perdendo quella scintilla di magia che un tempo brillava, allora non abbiate paura di cambiare per poterla ritrovare.
Non confondete mai il crescere e diventare saggi, con l’invecchiare, perché si tratta di due cose molto diverse.

Take care to shine Queens!

Take care to shine