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Giornata al Floracult 2018

Post diverso dal solito.
Voglio raccontarvi della mia giornata al Floracult.
Se vi state chiedendo di cosa si tratta, presto detto: è una mostra mercato di piante e fiori (…e ciarpame purtroppo!) che si svolge ogni primavera a Roma, presso I Casali del Pino, un’azienda agricola biologica di proprietà di una delle sorelle Fendi.
Il 20, 21 e 22 aprile 2018 si è tenuta la nona edizione, tranne qualche rara eccezione credo di aver partecipato a tutte le precedenti, fin dalla sua inaugurazione.

Io adoro questo tipo di eventi perché raccolgono i migliori vivaisti da tutta Italia e a volte persino dall’Europa.
Di solito ne approfitto per fare grandi acquisti di piante rare e da collezione che non si trovano nei comuni vivai.
Visto che, quando vado con altre persone, dopo qualche ora tutti si annoiano e vogliono tornare a casa, oppure vengo trascinata frettolosamente da uno stand all’altro, questa volta, per godermi in santa pace la mostra, mi sono concessa una “full immersion” in solitaria dalla mattina alla sera.
Nemmeno a dirlo è stata una giornata veramente idilliaca, assolata e caldissima (finalmente!), sola nel paradiso delle piante.

Cosa mi è piaciuto di più? L’ambientazione.
Nonostante ci vada praticamente ogni anno rimango sempre senza fiato: si tratta di un posto meraviglioso, appena fuori la città, non direste mai di essere così poco distanti dal caos di Roma, perché ci troviamo appollaiati su una collina totalmente immersa nella natura campestre, affacciata su verdissimi campi che si perdono fino all’orizzonte, punteggiati da alti pini e qualche solitario cipresso.
L’aria sembra quasi rarefatta, la luce trafila tra le cime degli alberi e si riflette sulla ghiaia che ricopre i sentieri.
Insomma una piccola fetta di paradiso.
Guardandomi intorno ho pensato che capisco perfettamente cosa ha spinto la signora Fendi ad acquistare la proprietà, lo avrei fatto anche io, ad occhi chiusi, (se ne avessi avuto la possibilità), questo posto ha l’incredibile capacità di trasmettere pace e voglia di stare scalzi con i piedi nell’erba ad accarezzare una gallina.
Lo amo, davvero, lo amo profondamente.

Le piante.
Per me sono loro le indiscusse ed uniche protagoniste.
Purtroppo i vivaisti per questioni di “mercato” tendono a portare sempre quelle più comuni con fioriture di grande impatto e le grandi classiche: bougainville, lavande, clematidi e rose di ogni genere e tipo. Non dico che non siano belle, anzi qui troverete varietà meravigliose e dalle sfumature incredibili, ma se siete alla ricerca di piante particolari e specifiche allora vi suggerisco di contattare i singoli vivaisti ed ordinargliele in anticipo. Saranno ben felici di portarvi anche gli esemplari esotici e ricercati, basterà mandargli una email 10/20 giorni prima dell’evento, con la lista delle vostre richieste.
Io faccio sempre così. In questo modo valuto e studio con calma a casa le piante che desidero e le ritiro quando vengo qui, senza farmele spedire.

I vivaisti.
Sono andata il giorno dell’inaugurazione, Venerdì, proprio per approfittare del minor flusso di visitatori e poter scambiare quattro chiacchiere con i vivaisti.
Ai miei occhi sono un po’ dei divi, i miei idoli, perché fanno un lavoro meraviglioso.
Nel mio immaginario sono molto più bucolici, la realtà è che fanno un lavoro veramente faticoso, ma che tutti loro amano.
Glielo leggi nello sguardo quando ti declamano con orgoglio i nomi delle ultime varietà di piante che hanno inserito a catalogo.
Impossibile non accorgersene perché ne parlano un po’ come se ogni pianta fosse un figlio.
E li capisco, anche io amo le mie piante allo stesso modo.
Tra tutti i vivaisti presenti ho avuto la fortuna di intrattenermi un po’ con Silvia Agostini, la titolare del vivaio “Ladre di Piante” di Pistoia.
E una ragazza molto gentile, a guardarla sembra uscita da un’illustrazione che potrei aver fatto io: alta e snella, grembiule, scarpe da ginnastica e cappello di paglia a tesa larga.
Mi racconta che tutta la sua famiglia lavora in questo settore, come grossisti, ma lei si è ricavata uno spazio speciale: attraverso il suo sito vende al dettaglio e partecipa alle maggiori fiere sul territorio nazionale.
A catalogo possiede una grandissima varietà di piante, una collezione davvero infinita di Hydrangea ma sopratutto, con mia immensa gioia, tantissimi arbusti, veramente di ogni tipo e numerosi ciliegi giapponesi, che sono la mia passione!
Sto per chiederle quale sia la sua pianta preferita, ma lei mi anticipa confessandomi che il suo sogno è allargare la collezione di peonie del suo vivaio, intuisco subito il suo amore per questa specie, perché me lo dice con gli occhi stellati e tanto entusiasmo nella voce.
Intanto io mi porto via una delle sue peonie, ancora in bocciolo, non vedo l’ora di vederla fiorita!

ladredipiante.com

Accanto al suo stand incontro Francesca Moscatelli del vivaio “Donna di piante”, pistoiese anche lei, è la tipica toscana: schietta e diretta, con un accento marcato. Ha il viso allegro e leggermente scottato dal sole, con lei mi fermo a chiacchierare sopratutto di piante, è espertissima ed è un piacere starla ad ascoltare, cerco di carpire quanti più trucchi possibili per far crescere bene quelle che sto per portarmi a casa.
Adoro la sua collezione di aceri giapponesi, ne ho comprati due lo scorso anno, avrei voluto prenderne un terzo ma davvero non saprei dove metterlo.
Però nel suo vivaio ho trovato un Olea fragrans (* Una piccola curiosità per i fanatici di Sailor Moon, andate alla nota a fine pagina!) che cercavo da parecchio tempo e… rullo di tamburi…buna camelia del tè, che non può assolutamente mancare nel giardino di una teinomane come la sottoscritta.
Francesca mi racconta di tutte le fiere a cui partecipa: Orticola a Milano, Tre giorni per il giardino, a Masino in provincia di Torino, tra me e me penso che dev’essere una clamorosa ammazzata partecipare a tutti questi eventi, ogni volta caricare e scaricare un camion di piante, allestire e smantellare lo stand, e farsi centinaia di chilometri.
Ma lei è chiaramente una tipa tosta e mi invita ad andarla a trovare ad una di queste manifestazioni; per me che vivo a Roma sono entrambe lontane… ma che tentazione terribile!

donnadipiante.com

Proseguo e trovo uno stand in cui non mi ero mai fermata (di solito ignoro tutti quelli che non vendono piante), completamente decorato con composizioni curatissime di fiori recisi.
Di solito non amo i mazzi di fiori, mi mette un po’ tristezza pensare che appassiranno inevitabilmente, ma questi sono davvero bellissimi e mi hanno colpita.
Mi accoglie una ragazza sorridente, in un svolazzante abito color perla (sembrava uscita come per magia da un film degli anni trenta), e mi spiega che il loro negozio, Flority Fair, si occupa di tutto ciò che riguarda allestimenti e fiori recisi, persino spedizioni in tutta Italia, con una nuova tecnica grazie alla quale viene calibrata la giusta dose di acqua per far arrivare, in 12 ore, un mazzo di fiori perfettamente fresco da Roma a Milano.
Si definiscono un “mercato dei fiori online” e direi che lo trovo azzeccatissimo. Sul loro sito (a casa sono andata a curiosare) forniscono un gran numero di servizi, e devo confessarvi che ci sono talmente tanti bouquet da sposa, che mi è quasi venuta voglia di sposarmi solo per averne uno!

florityfair.it

Insomma tra una chiacchiera ed un acquisto sono riuscita a trascorrere l’intera giornata, mi è sembrata volare via come un soffio di vento.
Avrei voluto “intervistare” molti altri vivaisti e fargli tante domande ma non avevo più tempo a disposizione.
Il sole iniziava inesorabilmente a calare dietro ad una delle colline, mi aveva tenuto compagnia per tutta la giornata (per fortuna avevo messo prudentemente protezione 50 prima di uscire!) e si era fatta l’ora di rientrare (anche perché stavano chiudendo).
Anche se ho trascorso una piacevolissima giornata, devo confidarvi che ci sono alcune cose in questa mostra mercato che non mi sono piaciute moltissimo.

L’atmosfera.
Nonostante il luogo incantato, intriso di quell’allegria campestre, semplice e genuina, l’atmosfera, venerdì mattina, a tratti si è rivelata tutt’altro che bucolica: un folto sciame di signore in ghingheri, con gli zigomi “botoxati” e la puzza sotto al naso l’hanno trasformata più in una passerella di qualche evento mondano, con la loro aria di superiorità ed il frivolo starnazzare.
Nulla che potesse compromettere l’evento in se ovviamente, ma era proprio quella nota stonata, a cui fai per forza caso, in una perfetta sinfonia.

Il ciarpame.
Per ciarpame intendo tutti i numerosissimi stand che non trattavano di piante.
Cappelli, vestiti, prodotti cosmetici, stand di depurazione dell’acqua di casa, improbabili artigiani, mobili e vasi da giardino (anche questi di dubbio gusto), c’era veramente di tutto.
Ora, bisogna dire che a questo tipo di eventi ce ne sono sempre, ma stavolta erano veramente troppi, a scapito del numero dei vivaisti presenti, un po’ troppo pochi per essere una manifestazione dedicato alle piante.
Non so bene quale siano stati i criteri di selezione degli espositori, ma certamente sarebbe molto apprezzabile se l’organizzazione si impegnasse ad avere più vivaisti che “ciarpamisti”, credo che ne gioverebbe anche il prestigio dell’evento stesso.

A parte questi piccoli appunti, come sempre, sono stata felicissima di essere stata al Floracult, ho trascorso 8 ore di pace, immersa in mondo verde, avvolta nei profumi e nei colori di mille fiori.
Consiglio, a chiunque sia in zona, di farci un salto a curiosare, beh ormai il prossimo anno, sono sicura che ne rimarrete incantati, specialmente se, come me, siete amanti del giardinaggio.
Ora che ci penso, potrebbe essere una splendida occasione per incontrarsi!

Take care to shine Bannies, piantate fiori, coltivate piante e ammirateli crescere grazie alle vostre cure.

* L’olea fragrans aurantiacus è il fiore della principessa Kakiyuu. Nel manga compare durante la sua trasformazione, ed in molte altre occasioni, viene citato spesso il suo incredibile profumo, che esce dall’incensiere custodito da ChibiChibi.
In effetti si tratta di una pianta con una fioritura stupefacente, dall’odore senza paragoni, un misto di miele e albicocche mature.
È evidente che non potevo non averla nel mio cortile!!! Quando fiorirà ve la mostrerò in tutto il suo splendore.