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Dream Big Princess

Vi è mai capitato di vedere l’omonimo spot della Disney?

Se non lo avete ancora fatto e siete delle “Disney addicted” come la sottoscritta, ma anche se avete bisogno di un’iniezione di glucosio espresso, aprite immediatamente YouTube e scrivete “dream big princess”.
Verranno fuori tutta una serie di video che spronano le bambine a diventare ciò che desiderano senza paura dei giudizi, le incoraggiano a credere in se stesse, a non arrendersi ma ad imparare dai propri errori e rialzarsi più forti di prima.
Li ho ADORATI, e si, non mi vergogno a dirlo, verso sempre una lacrimuccia di commozione (anche più di una) ogni volta che li riguardo (yeah emotional and proud!).
Poi mi è saltato all’occhio un terribile dettaglio:

Sono tutte bambine!!!
Ovvio, starete pensando; è chiaramente un video realizzato per le bambine.
SOOOOB!!! E NOI PRINCIPESSE CRESCIUTE???
Perché a noi non pensa mai nessuno???

Delusione

E da questa cocente delusione l’idea per questo post: se nessuno pensa a noi, lo farò io!

Anche noi principesse grandi abbiamo bisogno del nostro momento motivante, anzi secondo me ne abbiamo bisogno molto più delle bambine, perché crescendo e scontrandoci con la realtà quotidiana è più facile perdere fiducia in noi stesse e sopratutto nei nostri sogni e nella nostra capacità di realizzarli.
Il mondo in cui viviamo ci insegna che ad una certa età non c’è più tempo per i desideri, non c’è più spazio per la magia e lo stupore, arrivati ad una certa età è ora di essere realisti e seguire il percorso obbligato che ci impone la società.
La maggior parte di noi non ha nemmeno avuto genitori che le abbiano appoggiate o spronate a trovare la propria strada (alzate la mano sorelle, sono una di voi!).

Parenti serpenti

Sono un’idealista, ebbene si, ma credo fermamente che il pessimismo non abbia mai portato nulla di buono, il mondo è già abbastanza pieno di negatività senza il bisogno di aggiungerne altra.

Tempo fa, ho letto questa bellissima frase di Ghoete, che ho subito appuntato nel mio quaderno zen (ebbene si ho un quaderno dove riporto tutti gli aforismi e le frasi che mi colpiscono, approfondiremo anche questo!):
“La cosa peggiore che possa succedere è non essere chi siamo” ..e non fare ciò che desideriamo, aggiungo io!

Per molto più della metà della mia vita sono stata prevalentemente ciò che gli altri si aspettavano che fossi. Le aspettative della mia famiglia pendevano sulla mia testa come una spada di Damocle, pronta a decapitarmi da un momento all’altro al primo passo falso.
Ho passato così tanto tempo ad essere una “mezza me stessa” da non ricordare nemmeno più come fosse la mia versione “integrale”, ne cosa desiderasse veramente dalla vita.
E stato un po’ come un lento sbiadimento, finché un giorno mi sono guardata allo specchio senza riconoscermi.

Crescendo spesso siamo schiacciati dalle aspettative dalle persone che abbiamo intorno (parenti, amici, fidanzati/e, capi ecc.), rimaniamo incastrati in binari e percorsi di vita che non abbiamo realmente scelto o che non ci appartengono.
Troppo spesso dimentichiamo totalmente i nostri desideri, sopratutto quelli “impossibili”, ma autentici, di quando eravamo bambini.
Chiudiamo i nostri sogni a triplice mandata, in un cassetto a doppio fondo, così che non possano più uscire a ricordarci chi siamo davvero.
Io per prima ho commesso per anni questo errore pensando che ormai fosse “troppo tardi”.
Troppo tardi per cosa?
Per tutto: per essere chi volevo diventare, per fare ciò che desideravo e per realizzare quei sogni che scalciavano da dentro il cassetto, immobilizzata dalla paura di non essere abbastanza brava per farcela e terrorizzata all’idea di deludere gli altri.
Il risultato? Diventare l’ombra di me stessa, una versione in bianco e nero, triste e frustrata.

Ingrigita

Aprire quel cassetto è stato come scoperchiare il vaso di Pandora: ne sono usciti fuori tutti i miei sogni, le mie idee, le mie aspirazioni; furiosi per essere stati segregati tutto quel tempo, mi hanno presa, giustamente, a martellate sulla testa.
È stato molto difficile gestire e riordinare tutto quell’enorme bagaglio emotivo che mi è crollato addosso così all’improvviso.
Ma i sogni sono essenze meravigliose e nonostante tutto sanno perdonarci per averli trascurati e maltrattati.

buuaaah

Avere l’età di una regina, più che di una principessa, non vuol dire rinunciare ai propri sogni ne rinunciare a diventare la miglior versione di noi stessi.
Personalmente ho ancora tantissimo lavoro da fare, il mio cammino verso la meta è appena iniziato, ma aver fatto pace con i miei sogni è stato un po’ come rinascere, ed ho intenzione di costruire mattone dopo mattone il mio nuovo mondo e di diventarne la legittima regina.
Probabilmente per noi Queen sarà più difficile avere dei supporter come quelli delle principesse Disney, ma siamo più sagge e più grandi e possiamo contare sull’esperienza e sulle nostre capacità.
Che vogliate essere una persona diversa, vivere una vita completamente nuova, o fare il lavoro che avete sempre sognato, vi prego di tentare.
Può essere che le cose non vadano esattamente come desideriate ma forse, lungo il percorso, scoprirete qualcosa in più su voi stesse, o magari cambierete idea riguardo ai vostri desideri.
In ogni caso certamente non vi tormenterà il rimpianto di non averci mai provato.
Dream Big Queen, siate ciò che desiderate essere non accontentatevi di ciò che hanno scelto gli altri per voi, portate magia e meraviglia in voi stesse e nella vostra vita, diventate le regine del vostro mondo e abbiate sempre cura di splendere luminose come stelle!
Ovunque voi siate, e qualsiasi sia la vostra età sappiate che io farò sempre il tifo per ognuna di voi!

Go Queens